Saper elaborare una strategia di comunicazione è utile per moltissime attività. Basti dire che è utile nelle aziende, negli enti pubblici, privati e che svolgono attività sociali, nelle agenzie di pubblicità, pubbliche relazioni, ecc., presso gli uffici direzionali dei grandi mezzi di comunicazione, e così via.

Si tenga però presente che un certo grado di conoscenza della strategia di comunicazione è oggi assai utile – se non addirittura richiesto – anche per molte posizioni di alta direzione aziendale, data l’importanza che la comunicazione d’impresa è venuta assumendo nei recenti anni.

Previsione, pianificazione, programmazione, progettazione.

Sono espressioni assai usate in azienda, sotto forma di nomi o di verbi, sovente anche nella forma inglese. E sono strettamente connesse con l’elaborazione di strategie (che, come ormai sappiamo, si riferisce ai tempi futuri).

Previsione è il termine più generico. In inglese può essere forecast (es. weather, forecast, parlando di meteorologia) o estimate, quando si riferisce a numeri, quantità (previsione di spesa).

Pianificazione e programmazione sono sovente usati come sinonimi. I corrispondenti inglesi sono plan = piano a lungo termine, generalmente complesso (si pensi ad es. ai piani quinquennali del sistema economico sovietico); programme (in Usa: program) = programma a più breve termine, quindi più dettagliato (si pensi ad es. al programma di un concerto di una manifestazione).

Progetto (in inglese project) è un’operazione ben precisa e determinata.

Purtroppo sovente questi ultimi tre termini (piano, programma, progetto) sono usati in modo intercambiabile nel parlare comune, ignorando le importanti sfumature di significato sopra indicate.

Si badi, inoltre, al fatto che ogni azienda, ogni ente, ha e sviluppa, oltre ad una “cultura”, un suo gergo interno, che col tempo diventa ben radicato ed esclusivo. Appena si entra in contatto con un’impresa è opportuno apprendere subito non solo la terminologia tecnica del settore, ma soprattutto quella specifica sviluppatasi all’interno. E ciò sia per evitare equivoci che per rendersi meglio accetti ai funzionari con i quali si è in contatto.

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