Per strategia di comunicazione s’intende la ricerca e l’analisi della situazione aziendale e del mercato – attuale e prevedibile – con le relative conseguenti scelte e decisioni che contribuiscono ad una valida compilazione del brief, sulla cui base verrà poi elaborato il messaggio da comunicare. Si chiama brief il breve ma esauriente documento che racchiude tutti gli elementi utili perché un professionista possa operare a beneficio del suo committente (in questo caso: il comunicatore a beneficio dell’azienda).

Per strategia di comunicazione s’intende altresì l’analisi e scelta, fra la vasta gamma di strumenti do comunicazione disponibili (es. promozioni, Tv, fiere, exx.), di quelli atti a trasmettere il messaggio al target desiderato (es. agricoltori, oppure automobilisti, ecc.) nel modo più efficace per raggiungere i fini (generici) e gli obiettivi (misurabili quantitativamente) stabiliti dall’azienda sulla base dello studio di cui sopra e precisati nel brief.

Comunicazione non è sinonimo d’informazione

Mentre “informazione” significa semplicemente “notizia” (dal latino informo = metto in forma, in ordine), “comunicazione” significa comunione, partecipazione (“mediante la quale uno si rivolge agli uditori e quasi con essi delibera”).
Nel comunicare, quindi, è importnte sia chi trasmette il messaggio, sia chi lo riceve: ci si attende infatti che quest’ultimo, ricevendolo, reagisca, vuoi limitandosi a far proprio il messaggio stesso, vuoi agendo di conseguenza.

E’ assai appropriata la seguente definizione della Business School della City Universiti of London: “La comunicazione richiede immaginazione, contenuti emozionali, impegno e la volontà di ascoltare e rispondere agli altri ed essere sensibili ai loro bisogni”.
E’ quindi chiaro che un’azienda, al momento in cui decide di comunicare, deve mettere in atto una strategia che valga a rendere la sua comunicazione il più efficace possibile: essa infatti è un’arma per combattere sul mercato e conquistare il consumatore.

Tale strategia ha inizio con lo studio attendo di ricerche sul consumatore, sulle tendenze future dell’ambiente in genere e del proprio mercato in particolare, sulle forze e debolezze dell’azienda. Si passerà poi a stendere il piano e a fare le scelte

Grandi scelte:
• quale sarà lo scenario futuro (cioè quando la comunicazione sarà presente sul mercato)?
• qual è il posizionamento desiderato per la marca?
• qual è l’immagine/il messaggio che l’azienda vuole trasmettere?
• e soprattutto quali sono gli obiettivi di mercato/di profitto/di comunicazione?
• quale spesa si prevede necessaria, per quale periodo?

Scelte di strumenti:
• si userà prevalentemente pubblicità sui grandi mezzi tradizionali?
• oppure strumenti di relazioni pubbliche?
• le vendite del prodotto saranno sostenute da vicino, cioè sul punto di vendita, con le promozioni?
• si organizzeranno attività di sponsorizzazione per rendere più nota e gradita la marca?

Ed infine scelta accurata dei veicoli:
• forte originalità nella confezione del prodotto?
• presenza in fiere?
• azioni personalizzate di marketing diretto?
• media tradizionali? e cioè: audiovisivi (quali reti Tv e/o radio, cinema)? stampa (quotidiani, periodici, pubblicazioni specialistiche)? affissioni (murali, viaggianti, luminose)?
• campagne collettive? di settore?

Quali sinergie di strumenti e di veicoli si prevedono?

Quali risultati saranno misurati e come?

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